Una coppia in luna di miele, una famiglia con figli e una donna in lutto sono su una barca prossima a raggiungere un’isola delle Hawaii, dove si trova il lussuosissimo albergo in cui intendono passare la vacanza perfetta. Dalla costa il personale saluta sorridendo, e sempre sorridendo il gestore avverte i dipendenti che questi ospiti come vanno trattati come bambini viziati: bisogna accontentarli quando si può, ma soprattutto devono sempre sentirsi al centro dell’attenzione. Come gli spettatori già sanno, tuttavia, di lì a una settimana in quell’hotel qualcuno sarà ucciso.

Su Sky e NOW dal 30 agosto

Ma non è un giallo alla Agatha Christie: The White Lotus (su Sky e NOW dal 30 agosto) è più simile a un incrocio tra una versione satirica di Love Boat e un dramma di Čechov, in cui la classe dominante distrugge tutto quello che tocca senza minimamente rendersene conto, mentre sguazza nel privilegio completamente assorbita dalla propria infelicità (in uno degli ultimi episodi c’è anche un esempio perfetto dal famoso «fucile di Čechov»). Per quanto il totodelitto contribuisca a tenere alto l’interesse, la serie avrebbe funzionato bene anche senza questa cornice: la sensazione di disastro annunciato proviene soprattutto dall’enorme squilibrio di potere tra i super-ricchi e tutti gli altri, che finiscono inevitabilmente stritolati sia quando cercano lo scontro sia quando provano a farsi cooptare nel paradiso dell’opulenza.

L’ideatore è Mike White, che dieci anni fa aveva lasciato il segno con la splendida Enlightened e torna adesso sempre su HBO da autore assoluto, firmando sceneggiatura e regia di tutti e sei gli episodi. Come in Enlightened, la satira di White da un lato colpisce le ipocrisie della cultura dell’impegno sociale fatta solo di chiacchiere, dall’altro non si accanisce su nessuno, perché ogni personaggio è ritratto nella sua fragilità umana. La regia è sicuramente più ambiziosa: girata interamente on location alle Hawaii, la serie alterna movimenti di macchina vorticosi a primissimi piani in grandangolo. Notevole, inoltre, anche la colonna sonora, composta da Cristobal Tapia De Veer, già autore delle musiche dell’inglese Utopia.

The White Lotus
Mike White
Sky e NOW dal 30 agosto

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By ninja

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