Oggi il suo “Tractatus Logico-Philosophicus” è considerato una pietra miliare della cultura del ventesimo secolo ma è l’intero lascito di Ludwig Wittgenstein ad essere stato elevato a patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 2017.

Viennese di nascita e morto a Cambridge nel 1951, ha lasciato ai posteri manoscritti e diari, dattiloscritti di lezioni, lettere e fotografie. La maggior parte del corpus è conservato al Trinity College di Cambridge, ma anche la Biblioteca Nazionale di Vienna dispone di preziosi materiali.

Vienna

La capitale austriaca conserva inoltre tracce importanti del variegato contesto famigliare del filosofo. I Wittgenstein appartenevano a quell’alta borghesia ebraica perlopiù assimilata, che diede un contributo fondamentale alla fioritura della capitale asburgica fra ‘800 e ‘900. Il padre del futuro filosofo, Karl, industriale, collezionista e mecenate, fu tra i finanziatori della Secessione.Per il liceo, Ludwig venne mandato a Linz, in una scuola casualmente frequentata anche dal giovane Adolf Hitler. L’università lo vide invece al politecnico di Berlino, quindi a Manchester e infine a Cambridge, dove dal 1912 studiò filosofia.

Bertrand Russell

Il suo futuro mentore Bertrand Russell annotò in una lettera: «Il tedesco oscilla tra filosofia e aereonautica. Gli ho chiesto di farmi avere uno scritto per potermi formare un giudizio. E’ ricco e ha un appassionato interesse per la filosofia».

Nel 1914 Ludwig si arruola come volontario, e proprio durante la Grande Guerra lavora intensamente al Trattato, il cui dattiloscritto “viennese” del 1919 è ora liberamente consultabile da remoto nell’àmbito della mostra online promossa fino al 21 luglio dalla Biblioteca Nazionale austriaca in occasione del 70° della morte.

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By ninja

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