Il documentario in quattro episodi realizzato da Kirby Dock e Amy Ziering, che ricostruisce le accuse contro Woody Allen, è stato trasmesso da HBO a febbraio di quest’anno e ha generato molta discussione, non perché dica davvero qualcosa di nuovo sul caso, né perché colpisca la già distrutta reputazione di Allen, ma perché tocca argomenti centrali nel dibattito di questi anni. Adesso SkyDoc lo recupera per l’Italia (dal 9 luglio, e on demand su NOW).

La dolorosa vicenda è ben nota: nel 1992 Mia Farrow accusò l’ex compagno Woody Allen di aver molestato sessualmente la figlia adottiva Dylan, al tempo settenne. Il regista si è sempre difeso sostenendo che Dylan sia stata manipolata dalla stessa Farrow, per vendetta, una volta scoperta la sua relazione con Soon-Yi, figlia adottiva maggiore. Il documentario suggerisce inoltre che Allen abbia iniziato il suo rapporto con Soon-Yi quando la ragazza era ancora minorenne.

Dylan bambina

La novità principale sono i video inediti, girati da Farrow poco dopo l’accaduto, in cui Dylan bambina racconta le molestie subìte. È un materiale molto forte, che nel quadro complessivo dell’argomentazione rende piuttosto difficile credere all’innocenza di Allen. L’idea più rilevante, però, è quella di mettere al centro della ricostruzione Dylan stessa, oggi 37enne ma tuttora evidentemente segnata dal trauma. È una scelta politica precisa: gli autori argomentano bene come la versione di Allen sia stata più ascoltata, e come Hollywood abbia continuato a celebrare acriticamente il regista fino al 2017, quando il metoo ha inciso una profonda svolta nella sensibilità generale. Il caso Allen-Farrow viene accostato esplicitamente a quelli di Weinstein o Bill Cosby, e una parte notevole è data a Ronan Farrow, figlio biologico di Woody e Mia, e uno dei primi giornalisti a scrivere su Weinstein.

Posizione troppo esplicita

Dare voce alla vittima è più che giusto, ma la presa di posizione qui è troppo esplicita: tutto ciò che poteva mettere in cattiva luce la famiglia Farrow, ad esempio, viene sistematicamente espunto. Paradossalmente, alla fine, questo rende l’argomentazione meno convincente.

Allen v. Farrow
Kirby Dock e Amy Ziering
Skydoc e NOW

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By ninja

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