Tornato al cinema nel 2019 dopo una pausa di tre anni dedicata alla famiglia, Joseph Gordon-Levitt è ora pronto anche per la Tv: a due decenni di distanza dalla fine di Una famiglia del terzo tipo, è ideatore, interprete e spesso anche sceneggiatore e regista di Mr. Corman. Comedy con incursioni surreali, racconta la vita di tutti i giorni di Josh Corman, musicista fallito e insegnante delle elementari. Un progetto di cui l’autore-attore dice: «È in larga parte una serie su di me, o su una qualche versione di me stesso. Quando si affrontano dinamiche famigliari o situazioni affini, una canzone può essere il miglior modo per esprimere il proprio stato d’animo». Infatti, una puntata dedicata al rapporto di Josh Corman con la madre, interpretata da Debra Winger, si conclude proprio con un numero musicale, che rende però ancora più straziante l’incomunicabilità tra i due.

Allo stesso modo, quando una rissa fuori da un locale viene rappresentata in modo fumettistico – come fosse un incrocio tra un episodio della serie Tv di Batman e il film Scott Pilgrim vs. the World –, si lascia lo spettatore sognare solo per qualche minuto, prima di tornare a una ben più dura realtà. Caratterizzata da alcune sequenze con sfondi disegnati o realizzati in stile collage – Gordon-Levitt ne aveva già usati nello show televisivo HitRECord on TV -, la serie vanta un cast dalle notevoli guest star come Juno Temple, Lucy Lawless, Shannon Woodward e Hugo Weaving, nel ruolo del padre.

Mr. Corman si avvicina alle prime due stagioni di Master of none per il modo in cui ogni episodio dà spazio a una relazione specifica, il tutto all’ombra della cultura woke e dei social. Ma a differenza della serie di Aziz Ansari, il tema portante non è la ricerca del partner, a cui sono dedicati solo due episodi su dieci. Inoltre Josh non vive in un quartiere hipster di New York, bensì nei sobborghi di Los Angeles, in una casa modesta che condivide con un amico separato dalla moglie e di origini latinoamericane. Il loro menage non è dei più semplici, perché Josh è perennemente insoddisfatto dal fallimento della sua carriera musicale. Fare l’insegnante – e quindi porsi come maestro di vita – gli causa una sorta di sindrome dell’impostore e lo stress peggiora quando realizza di non saper comunicare con la madre, di essere abbandonato dal padre e di essere sgradito alla sorella imborghesita.

La sua ansia arriva quasi all’attacco di panico, rappresentato da una meteora che si avvicina alla terra e soprattutto da un potente rintocco musicale, come uno schiacciante orologio. Quando poi scoppia la pandemia, tra mascherine, lavaggi compulsivi delle mani, periodi di autoisolamento e didattica a distanza, la serie presenta un ritratto tra i più riusciti finora visti in Tv della condizione che abbiamo vissuto nell’ultimo anno. Non tutto comunque è senza speranza: il finale chiude il cerchio richiamando l’incipit della serie – dove il protagonista batteva un acceso ritmo sul proprio petto arrossato sotto la doccia – e lascia filtrare un raggio di luce.

Mr. Corman /Joseph Gordon-Levitt / Apple Tv

Source link

By ninja

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *