Dune

Prima parte dell’adattamento cinematografico del ciclo di romanzi di Frank Herbert, già portato sul grande schermo da David Lynch nel 1984. Alla regia c’è Denis Villeneuve per questo lungometraggio estremamente ambizioso e complesso, rischioso e affascinante, probabilmente uno dei blockbuster più attesi anche dell’autunno in sala. Di grande richiamo il ricchissimo cast in cui sono presenti Timothée Chalamet, Zendaya, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Jason Momoa e tantissimi altri volti noti.

The Power of the Dog

Tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Savage del 1967, il film, ambientato negli anni ’20, vede al centro della storia una coppia di fratelli, ricchi e molto diversi tra loro: Phil è un uomo brillante ma crudele, con un atteggiamento prepotente e violento, mentre George è una persona testarda e puntigliosa, ma sempre gentile. Quando George sposa in segreto la vedova Rose, Phil non accetta la cosa e inizia una guerra spietata contro la donna usando suo figlio Peter come pedina. Tra i titoli più attesi della Mostra non può mancare il nuovo lavoro di Jane Campion, regista neozelandese di film cult come «Lezioni di piano», pronta ancora una volta a scuotere gli spettatori.

America Latina

Con «Favolacce», la loro opera seconda, i fratelli D’Innocenzo si sono fatti conoscere a livello internazionale e ora c’è grandissima curiosità per il loro terzo lungometraggio. I due registi hanno semplicemente descritto questo lavoro come “una storia d’amore, e come tutte le storie d’amore quindi un thriller”, lasciando un grande mistero attorno alla trama. Elio Germano è il protagonista di questa pellicola che si preannuncia coraggiosa e del tutto non convenzionale.

The Card Counter

Tra i grandi autori presenti al Lido non va trascurato un importante regista come Paul Schrader, che quattro anni fa con «First Reformed» (sempre a Venezia) aveva proposto uno dei titoli più intensi degli ultimi anni. Al centro di questo suo nuovo lavoro c’è William Tell, un ex militare dedito al gioco d’azzardo. La sua esistenza, da sempre vissuta nell’ombra, viene sconvolta quando incontra Cirk, un giovane che è in cerca di vendetta. Il ragazzo e William hanno un nemico in comune, un colonnello militare, ma al contrario di Cirk, l’ex soldato non medita vendetta. Oscar Isaac e Tye Sheridan sono i protagonisti di questo film che potrebbe dire la sua anche nel palmarès finale.

Freaks Out

Siamo nel 1943, a Roma, in piena Seconda guerra mondiale. Quattro amici lavorano in un circo, gestito da Israel, che per loro – più che un capo – è una sorta di figura paterna. Quando quest’ultimo cerca di trovare una via di fuga che li porti lontano dal conflitto, scompare misteriosamente, lasciando i quattro soli e senza alcuna prospettiva. Basta la base narrativa per cogliere l’enorme ambizione di questo film, con cui Gabriele Mainetti è tornato dietro la macchina da presa dopo il successo de «Lo chiamavano Jeeg Robot». Sarà uno dei titoli più sconvolgenti di Venezia o l’ambizione del regista italiano risulterà eccessiva? Agli spettatori della Mostra la risposta a questa ardua sentenza.

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By ninja

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